Estinzione dei libretti di risparmio

di Giuseppe Aymerich 1

Tradizionalissima forma di risparmio utilizzata soprattutto dagli anziani, i libretti di risparmio si caratterizzano per essere molto meno onerosi ed economicamente più convenienti dei conti correnti..

Tradizionalissima forma di risparmio utilizzata soprattutto dagli anziani, i libretti di risparmio si caratterizzano per essere molto meno onerosi ed economicamente più convenienti dei conti correnti.

Sui libretti, infatti, ci si limita a prelevare e depositare liquidità, senza poter domiciliare le bollette, disporre bonifici o eseguire altre operazioni.


Per questo motivo, i risparmi depositati sul libretto subiscono spese molto inferiori (fra l’altro, sono esenti dall’imposta di bollo) e, soprattutto, sono accresciuti da interessi attivi più rilevanti.
I libretti di risparmio possono essere intestati ad uno o più persone (anche minorenni, come spesso fanno i genitori o i nonni a favore di figli e nipoti), e in tal caso solo costoro possono movimentarli; si parla, perciò, di libretti nominativi.

In alternativa, essi possono essere al portatore, cioè anonimi: chiunque, presentando il libretto allo sportello, può prelevare, depositare o perfino estinguere il rapporto.

A quanto si conosce, sommando le due categorie, ad oggi sono attivi circa 25 milioni di libretti di risparmio.
L’assoluta libertà di gestione dei libretti al portatore li assimilano al denaro contante; e per questo motivo, su di loro sono sempre valse analoghe norme contro il riciclaggio di denaro sporco.


Secondo le leggi vigenti, più volte modificate, è vietato detenere libretti di risparmio al portatore il cui ammontare depositato supera la soglia di € 12.500; ma questa norma è ormai in punto di scomparire, spazzata via dalla falce di Giulio Tremonti.
Nella manovra economica, infatti, il ministro delle Finanze ha decretato la fine dei libretti al portatore: fine fissata per il giugno 2011. In altre parole, i risparmiatori italiani hanno poco più di un anno di tempo per decidere cosa fare: incassare il saldo del libretto oppure depositarlo su un libretto nominativo o su un conto corrente.

Commenti (1)

  1. UNICREDIT – PROTESTA del 1-6-2012

    Questa protesta è contro UNICREDIT perchè non risponde ai numerosi reclami inerenti decine di firme false apposte da “Marraccini Vincenza” dal 2002 in avanti, quando aveva oltre 81 anni, vedova e senza figli, incapace di intendere e volere al 100%, affetta da anni da demenza vascolare di grado grave. Tutte queste firme false presso Unicredit sono state scoperte per caso dal nipote erede all’inizio del 2012, appena in tempo per evitare la prescrizione decennale e subito sono stati effettuati i dovuti reclami ai quali Unicredit non risponde.

    Il primo reclamo è stato inoltrato il 2-1-2012, poi altri reclami e numerosi solleciti.

    Alla data del 1-6-2012, dopo 5 mesi, Unicredit ancora non risponde ai reclami.

    · Per cercare di chiarire direttamente e dettagliatamente tutti i reclami è stato chiesto un incontro previsto in data 11-4-2012 con i Responsabili Unicredit dell’Ufficio Reclami. Unicredit non ha aderito alla richiesta di incontro.

    UNICREDIT CONTINUA A NON RISPONDERE AI RECLAMI.

    · Per il reclamo relativo a 32 assegni a firma falsa “Marraccini Vincenza” è stato formalmente richiesto un’incontro di mediazione tramite l’Organismo Solaris per la data del 15-5-2012. In tale incontro ha partecipato per Unicredit un legale esterno, il quale non ha risposto al reclamo e ha proposto 15.000 euro al nipote erede “al solo fine di evitare i costi di un giudizio”. Somma rifiutata. Perchè invece di essere presenti i Responsabili dell’Ufficio Reclami Unicredit e dialogare con serenità sul reclamo hanno fatto intervenire in loro sostituzione un legale esterno? Perchè questa enorme barriera al dialogo e quale messaggio occulto volevano inviare facendo intervenire ad una semplice mediazione di paese addirittura un Avvocato Cassazionista?

    UNICREDIT CONTINUA A NON RISPONDERE AI RECLAMI.

    · Presentato esposto all’AGCM Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, per publicità ingannevole perchè Unicredit pubblicizza nel sito istituzionale “evasione reclami entro 30 giorni”. L’Autorità Garante ha aperto il procedimento W00024624 contro Unicredit in data 24-5-2012. Si aspetta l’esito. UNICREDIT CONTINUA A NON RISPONDERE AI RECLAMI.

    · Presentato esposto per la mancata evasione ai reclami alla Banca d’Italia di Milano, competente per territorio. La Divisione Vigilanza della Banca d’Italia ha aperto il procedimento 451736/12 contro Unicredit in data 24-5-2012. Si aspetta l’esito. UNICREDIT CONTINUA A NON RISPONDERE AI RECLAMI.

    · Per obbligare formalmente Unicredit alla trattazione di alcuni reclami tra i più importanti (estinzioni di libretti di risparmio con firme false) è stata presentata in data 18-4-2012 istanza di mediazione tramite l’Organismo ADR Network. L’Organismo di Mediazione ha fissato il relativo incontro per il 1-6-2012. Unicredit non si è presentata alla mediazione.

    UNICREDIT CONTINUA A NON RISPONDERE AI RECLAMI.

    PERCHÈ UNICREDIT NON RISPONDE AI RECLAMI?

    Perchè Unicredit non ha mai voluto consentire di far effettuare una perizia grafologica giurata sulle firme “Marraccini Vincenza”?

    richiesta effettuata in data 11-4-2012

    Questi sono alcuni esempi di firme in fotocopia in cui è visibile ad occhio nudo che le firme presso Unicredit di “Marraccini Vincenza” sono apposte dalla stessa persona che ha firmato “Marraccini Rosalia”.

    La Filiale Unicredit di Palermo via Marchese di Villabianca n.113 tel.091-7891149
    e l’Ufficio Reclami Unicredit che leggono per doverosa conoscenza
    sono invitati a chiarire.

    Unicredit non risponde ai reclami: ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE?

    Questa protesta andrà avanti ad oltranza fino a quando Unicredit non risponderà in maniera chiara e dettagliata ai reclami inerenti conti correnti e depositi dove sono stati effettuati prelievi “anomali” nel periodo 2002-2005, quando la stessa aveva 81-84 anni, vedova e senza figli, incapace di intendere e volere al 100% e affetta da demenza vascolare di grado grave.

    Breve nota su Vincenza Marraccini

    MARRACCINI VINCENZA

    Vincenza Marraccini

    anziana ricca vedova senza figli
    che muore quasi povera.

    Nata il 30-10-1921 a San Biagio Platani
    Deceduta a Palermo il 8-3-2005
    Abitava a Palermo in via De Cosmi n.15
    Cliente Unicredit (ex BdS) da oltre 50 anni
    Filiale di Palermo via Marchese di Villabianca n.113

    Vincenza Marraccini nel 2002-2005 aveva 81-84 anni, vedova e senza figli, incapace di intendere e volere al 100% perchè affetta da anni da demenza vascolare di grado grave come risulta anche da certificati specialistici ASL prodotti anche nel successivo procedimento di interdizione, ed era totalmente dipendente dagli altri per l’alimentazione, la pulizia e gli spostamenti.

    IN PRATICA LA IMBOCCAVANO E LA PULIVANO.

    La memoria a breve e lungo termine l’aveva persa completamente ed era incapace di riconoscere anche i familiari più stretti. Inoltre tra i moltepici effetti della demenza vascolare di grado grave, di cui era affetta Vincenza Marraccini, vi era l’agrafia, ossia l’incapacità del soggetto a scrivere.

    Che fine hanno fatto tutti i soldi di Vincenza Marraccini

    laureata in lettere, insegnante, e del marito Francesco Brancato, professore universitario
    di Palermo, facoltà di lettere e filosofia, storico, con decine di pubblicazioni al suo attivo?

    Al decesso Vincenza Marraccini anziana ricca vedova senza figli muore quasi povera:
    C/C euro 2.300 e libretto di deposito euro 48.000.

    VINCENZA MARRACCINI “ha effettuato” presso Unicredit:

    prelievi per cassa

    estinzioni di libretti nelle date 10-5-2002 e 13-5-2002

    uno anche cointestato con il marito deceduto:

    da sola o insieme al marito morto da una settimana?

    chiusura di una cassetta di sicurezza

    giroconti allo sportello

    richieste e ritiro di carnet di assegni

    INOLTRE
    ha “firmato” n.32 assegni tutti all’ordine di un unica persona per un totale di euro 99.517,79 tutti cambiati dal beneficiario con unica girata per cassa in contanti sempre presso la stessa Filiale Unicredit trattaria.

    VINCENZA MARRACCINI: LA IMBOCCAVANO E LA PULIVANO.

    POI FIRMAVA ASSEGNI E SI RECAVA IN BANCA PRESSO UNICREDIT.

    Per inquadrare bene tutte le operazioni che necessitavano della presenza in banca inclusi i prelievi per cassa e le estinzioni di libretti, dobbiamo credere che Vincenza Marraccini, all’età di oltre 81 anni, incapace di intendere e volere al 100%, con demenza vascolare di grado grave, sia da sola essersi potuta vestire, uscire da casa, recarsi in banca Unicredit, entrare attraverso la bussola antirapina, aspettare il proprio turno, recarsi allo sportello, firmare e compilare le distinte inserendo anche l’indirizzo, effettuare prelievi in contanti (anche di 30.000 euro) e rendersi conto delle somme che il cassiere Unicredit le stava consegnando.

    UNICREDIT NON RISPONDE AI RECLAMI

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