8700 licenziamenti alla banca UBS

di Francesco Di Cataldo Commenta

A fine anno la più grande banca svizzera UBS aveva dichiarato perdite per oltre 19 miliardi di franchi svizzeri e aveva deciso di ammortizzare..

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Il colosso svizzero UBS ha deciso di modificare il piano di licenziamenti dei propri dipendenti per contenere le perdite nell’anno 2008 e nel primo trimestre 2009.

A fine anno la più grande banca svizzera UBS aveva dichiarato perdite per oltre 19 miliardi di franchi svizzeri e aveva deciso di ammortizzare la crisi seguendo con taglio di 2000 posti di lavoro.


Oggi invece UBS ha annunciato di dover licenziare addirittura 8700 dipendenti per contenere le ulteriori perdite di 1,9 miliardi di franchi svizzeri nel solo primo trimeste 2009.

La notizia della crisi in cui verte la più grande banca svizzera unita all’operazione che porterà al licenziamento di quasi 9000 dipendenti ha fatto crollare in borsa il titolo e nella giornata di ieri ha toccato un pesante -9%.


I licenziamenti dei quasi 9000 dipendenti inizierà subito e l’operazione dovrebbe terminare entro la fine del 2010, ma è possibile che nel secondo semestre, la banca decida di rivedere i numeri grazie anche all’ammorbidirsi della crisi finanziaria che sta colpendo mezzo mondo.

Ricordiamo che la banca UBS dall’inizio della crisi ha già elaborato oltre 24000 licenziamenti e quindi quello che sta avvenendo in Svizzera è un campanello dall’allarme per tutta l’Europa perchè ricordiamo che nelle banche svizzere viene investito gran parte del denaro delle aziende europee e mondiali.

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