Troppe tasse sui redditi da lavoro

di Giuseppe Aymerich Commenta

Si ritorna a parlare, ancora una volta, di introdurre una tassazione sostitutiva sui redditi da locazione..

pagamento delle tasse

Si ritorna a parlare, ancora una volta, di introdurre una tassazione sostitutiva sui redditi da locazione. Attualmente essi sono dichiarati per l’85% (il rimanente è esente) e sommati agli altri redditi, per formare l’ordinaria base imponibile IRPEF.

La soluzione alternativa di cui si parla con insistenza è invece quella di tassarli a parte, applicando un’aliquota sostitutiva del 20%, come misura contro l’evasione fiscale, assai diffusa in questo settore.


L’aliquota sostitutiva, infatti, apparirebbe nettamente più conveniente rispetto alla tassazione ordinaria, nella quale le aliquote variano dal 23 al 43% (trascurando, ovviamente, gli effetti di deduzioni e detrazioni). L’idea alla base è quella di spingere molti locatori “in nero” a venire alla luce, per approfittare della tassazione più vantaggiosa.

Sul tema, però, è intervenuto con toni critici Claudio Siciliotti, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Non tanto per l’ipotesi in sé, quanto per la proliferazione quasi incontrollata di tassazioni sostitutive di singole componenti reddituali.


In effetti, ormai ne esistono decine: tante ipotesi diverse in cui specifiche fonti di reddito vengono tassate a parte. L’aspetto su cui punta l’indice Siciliotti è che in questo modo in genere si favoriscono i redditi provenienti dal puro e semplice possesso di immobili o titoli, mentre i redditi derivanti da attività di lavoro dipendente o autonomo subiscono la ben più onerosa tassazione ordinaria.

In effetti, con la nuova imposta sostitutiva chi guadagna 40.000 euro soltanto affittando qualche appartamento verrebbe tassato per 8.000 euro, mentre chi guadagnasse la stessa somma lavorando ogni giorno come dipendente o autonomo sarebbe tassato per 11.520 euro (salvo detrazioni).
La conclusione di Siciliotti è che se proprio si vogliono introdurre forme di tassazione sostitutiva, si potrebbe introdurre un’aliquota sui redditi da lavoro eccedenti ai valori dell’anno precedente, per incentivare una maggiore produttività.

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