Scudo fiscale, i risultati finali

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il ministro Tremonti ha illustrato in Parlamento i risultati conclusivi dello scudo fiscale..

Il ministro Giulio Tremonti ha illustrato in Parlamento i risultati conclusivi dello scudo fiscale, operante fra il 15/09/2009 e il 30/04/2010.

In sintesi, in cambio di un’imposta sostitutiva (con aliquota oscillante fra il 5 e il 7%), coloro che avevano esportato e/o detenevano attività di ogni tipo all’estero non dichiarate, hanno potuto rimettersi in regola rimpatriando o regolarizzando le stesse.


L’operazione, anche in virtù della modestia delle aliquote applicate, ha avuto risultati sbalorditivi, molto al di là delle attese. In tutto sono state coinvolte attività per l’ammontare complessivo di 104,6 miliardi di euro: 102,1 per le operazioni di rimpatrio (divise quasi a metà fra le ipotesi di rimpatrio giuridico e di rimpatrio fisico) e 2,5 per quelle di regolarizzazione.

Le dichiarazioni di emersione presentate sono state in tutto pari a 206.608, per una media di circa 506.086 euro a testa. Tale valore medio è minore rispetto a quanto fruttato da analoghi scudi fiscali varati in anni passati: in effetti, se le precedenti operazioni parevano aver beneficiato soprattutto i grandi evasori, in quest’occasione sono stati coinvolti per lo più i cittadini di minore cabotaggio.

Non sono mancate, però, anche le maxioperazioni di emersione: basti dire che solo dalle 2.463 dichiarazioni di rimpatrio di ammontare superiore ai cinque milioni sono tornati a casa quasi trenta miliardi di euro.
Quanto alla speciale classifica delle nazioni di provenienza, stravince la Svizzera: 98.391 operazioni (il 47,62% del totale) che hanno portato alla riemersione di attività per 71,7 miliardi di euro (68,55%).


A seguire nella graduatoria i micro-Stati europei (Lussemburgo, San Marino, Monaco, Liechtenstein) e altre nazioni sparse (Austria, Francia, Irlanda…).
Caso particolarissimo quello dell’isola di Jersey, evidentemente molto popolare fra i maxi-evasori: appena 96 operazioni, ma per un ammontare riemerso pari a 1,4 miliardi di euro.

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