Sale l’indebitamento delle famiglie italiane

di Giuseppe Aymerich Commenta

In questi lunghi mesi di crisi, i mass-media hanno ripetuto tante volte che le famiglie italiane sono molto meno esposte ai debiti di quanto non lo siano quelle di altri Paesi, in confronto soprattutto con gli Stati Uniti..

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In questi lunghi mesi di crisi, i mass-media hanno ripetuto tante volte che le famiglie italiane sono molto meno esposte ai debiti di quanto non lo siano quelle di altri Paesi, in confronto soprattutto con gli Stati Uniti.

Questo è certamente vero e ha consentito al nostro Paese di sopportare l’impatto della recessione in misura meno pesante che altrove; è anche vero, però, che con il passare degli anni il livello dell’indebitamento degli italiani sta via via crescendo.


Secondo un’indagine della CGIA di Mestre (VE), infatti, si può stimare che l’indebitamento medio sia cresciuto di oltre l’ottanta percento in pochi anni, dal 2002 al 2008. Oggigiorno, dunque, esso si assesta intorno ai quindicimila euro di media, ma con forti dislivelli fra una parte e l’altra del Paese.

È infatti certo che le aree dove il reddito medio è più consistente sono anche quelle dove le passività più elevate: le persone, cioè, si indebitano di più quando ritengono di avere più possibilità di estinguere l’obbligazione.

La provincia con il livello di indebitamento più elevato è Lodi, con 20.960 euro per famiglia (anche Roma e Milano sono oltre quota ventimila), mentre i meno inguaiati sono gli abitanti della provincia di Carbonia-Iglesias (2.868 euro di media).


La provincia di Chieti è quella in cui la crescita dell’indebitamento è stata più elevata negli ultimi sei anni (+117%).

Fra le cause per cui si contraggono debiti, il mutuo per l’abitazione principale rimane di gran lunga l’ipotesi più frequente; cresce sensibilmente, però, anche il fenomeno del credito al consumo.

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