Saldo attivo delle imprese italiane

di Giuseppe Aymerich Commenta

A dispetto della crisi, le aziende italiane aumentano di numero..

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A dispetto della crisi, le aziende italiane aumentano di numero. Secondo i dati esposti da Unioncamere e riferite al terzo trimestre del 2009, nei mesi di luglio, agosto e settembre si sono iscritte al Registro delle Imprese 79.488 nuove ditte, contro 61.314 che hanno chiuso i battenti nello stesso periodo. Il saldo, largamente attivo, è pari a 18.174 unità.

Il numero totale delle imprese attive sale così a 6.095.097 (una su ogni 9,5 abitanti), confermando l’italica tendenza a diffondere le piccole e piccolissime aziende prevalentemente a carattere individuale e familiare.


Per quanto riguarda i macrosettori di attività, la gran parte delle nuove aziende opera nel settore commerciale e in quello dei servizi alle imprese.

Da notare l’apporto significativo delle nuove ditte costituite nel trimestre da immigrati stranieri, ben 8.932 contro 6.084 che hanno chiuso l’attività, a confermare un ambito attivissimo e perfino convulso.


I dati descritti sono motivo di soddisfazione per il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, che in un’intervista al Sole 24 Ore commenta queste statistiche come una reazione alle difficoltà contingenti da parte degli imprenditori italiani, che starebbero “resistendo al prolungarsi della crisi mettendo in campo tutte le proprie risorse”.

Dardanello, tuttavia, non sembra troppo ottimista rivolgendo lo sguardo al futuro, poiché le aziende italiane, in gran parte piccole e strutturalmente fragili, soffrono delle difficoltà dell’accesso al credito e della riduzione dei consumi: la loro resistenza alla crisi non potrà dunque essere infinita, e sarà perciò bene trarre delle conclusioni soltanto quando la recessione sarà alle spalle, per vedere solo in quel momento quante vittime si sarà lasciata alle spalle.

Interessante anche leggere il bilancio delle imprese italiane nel corso del 2009.

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