Prospettive dei green jobs

di Giuseppe Aymerich Commenta

Da molto tempo esiste una diffusa e altrettanta vaga convinzione che i lavori legati al risparmio energetico e alla tutela dell’ambiente..

Da molto tempo esiste una diffusa e altrettanta vaga convinzione che i lavori legati al risparmio energetico e alla tutela dell’ambiente (i cosiddetti “green jobs”, e cioè “lavori verdi” facenti parte della Green Economy) siano destinati ad un’elevata crescita numerica.

Ci ha pensato l’osservatorio Ires a fare qualche studio sulla questione e a trasportare la questione dalle frasi generiche ad un’analisi più approfondita.


L’osservatorio, innanzitutto, ha cercato di individuare concretamente quali siano esattamente i green jobs, togliendo dal novero i profili con i legami più tenui rispetto alla questione centrale.
Sono stati individuati in tutto cinquantaquattro profili professionali: si tratta per lo più di figure specializzate di ingegneri ed elettricisti, senza però trascurare designer e architetti, consulenti legali e geometri, agronomi e chimici, fino agli energy manager, e cioè i funzionari che nelle grandi aziende sono incaricati di individuare le migliori strade per risparmiare energia e riqualificare in chiave ambientale l’apparato organizzativo e produttivo.

In secondo luogo, l’osservatorio ha cercato di calcolare il numero di occupati che i green jobs dovrebbero fornire in Italia nei prossimi anni. La stima non è negativa ma non appare nemmeno fra le più rosee, almeno considerando altre ipotesi correnti: l’ipotesi, infatti, è quella di duecentocinquantamila nuovi occupati entro i prossimi dieci anni.


A questo valore “lordo”, però, vanno tolti i posti di lavoro tradizionali che andranno perduti a causa dell’incremento dei green jobs; qui i calcoli divengono molto più complicati, ma l’osservatorio arriva a concludere che gli occupati “al netto” da qui al 2020 dovrebbero oscillare fra i sessantamila e i novantottomila.
In questo quadro, va ricordato come, in obbedienza a direttive comunitarie, l’ENEA abbia previsto delle certificazioni per gli installatori di impianti fotovoltaici, per togliere dal mercato gli impiantisti dilettanti e lasciar spazio solo a soggetti adeguatamente formati.

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