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Il PIL italiano scende dello 0,2 per cento nel secondo trimestre 2014

L’Italia èufficialmente in recessione. A certificarlo èl’Istat, l’Istituto di Statistica, che ha avuto modo di rilevare come nel corso del secondo trimestre dell’anno in corso il PIL italiano sia diminuito dello 0,2 per cento su base congiunturale, rispetto al trimestre precedente, dal momento che la cifra rilevata per il primo trimestre dell’anno era stato pari al – 0,1 per cento. Il Belpaese scivola quindi nella dinamica dei numeri negativi. 

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L’Istat tuttavia ha anche affermato di aver dovuto rivedere le stime di crescita per l’Italia nel corso del secondo trimestre 2014, dal momento che la crescita attesa era pari ad un meno 0,3 per cento e non ad un meno 0,2 per cento. L’Italia, tuttavia, almeno dal punto di vista congiunturale entra in recessione, dato negativo del PIL che si accompagna a quelli non entusiasmanti dell’aumento della disoccupazione e della deflazione.

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Secondo le analisi pi๠approfondite dell’Istat, l’Istituto di Statistica, l’attuale calo del PIL italiano èdovuto alla concentrazione di pi๠cali e pi๠fattori, tra cui quello dello 0,8 per cento nell’agricoltura, dello 0,5 per cento nell’industria e dello 0,1 per cento nei servizi.

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Solo in termini tendenziali, perà², il valore aggiunto èaumentato dello 0,4 per cento nel settore dell’agricoltura e dello 0,1 per cento in quello dei servizi, mentre ha registrato un calo nel solo settore dell’industria in senso stretto, con una perdita dello 0,7 per cento. Il comparto industriale che ha acquisito il peggiore risultato restano le costruzioni con un calo del 2,1 per cento.