Non cala la richiesta di dottori in economia

di Giuseppe Aymerich Commenta

nche in tempi di crisi, coloro che escono dall’università con un diploma di laurea acquisito in uno dei tanti corsi appartenenti..

contratto di lavoro

Anche in tempi di crisi, coloro che escono dall’università con un diploma di laurea acquisito in uno dei tanti corsi appartenenti al blocco economico (economia e commercio, economia e finanza, economia aziendale e parecchi altri) rimangono i dottori più ricercati dalle imprese italiane.

Lo conferma il portale Monster, secondo il quale addirittura il 42% delle offerte pubblicate concerne laureati nell’area economica.


E in effetti, ad un anno dal fatidico diploma, più del 73% degli economisti trova un’occupazione, con uno stipendio mensile medio che supera i 1.300 euro, fra le medie più alte riscontrate nell’analisi del consorzio Almalaurea.


Sono due i punti di forza di questi giovani: una notevole versatilità nelle loro competenze e il fatto lapalissiano che ogni azienda, qualunque attività svolga, è un soggetto che opera nel mercato e sottosta alle leggi dell’economia, per cui necessita di esperti nelle dinamiche della finanza, della contabilità, del fisco e del controllo di gestione.

Qui più che in altri campi, però, è requisito indispensabile la conoscenza dell’inglese.

Spesso i neo-assunti laureati in economia partono dalla gavetta, e cioè dal settore vendite. I più in gamba, tuttavia, hanno solitamente la possibilità di fare carriera e puntare alle mansioni di stampo manageriale.

Un’altra possibilità è quella di tentare la strada della libera professione e puntare a diventare dottori commercialisti. Strada, però,piuttosto ardua e da seguire solo se vi è sufficiente convinzione, a causa della necessità di svolgere un tirocinio triennale e superare un difficile esame di Stato.

Gettonatissimo, infine, l’impiego in banca, in cui la stragrande maggioranza dei dipendenti sono laureati in economia, e non è trascurabile nemmeno la partecipazione a concorsi pubblici nazionali e locali.

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