Natale al risparmio

di Francesco Di Cataldo Commenta

Settimana scorsa avevamo affrontato la problematica relativa al “crollo” del potere d’acquisto degli stipendi negli..

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Sarà un Natale ‘freddo’ quello di quest’anno sotto il profilo dei consumi.

Secondo Confesercenti l’ammontare complessivo delle tredicesime sarà di 36,6 miliardi di euro, dei quali poco meno di 18 miliardi verranno utilizzati per gli acquisti natalizi, con una diminuzione dell’1,8%, pari a 336 milioni di euro, rispetto all’anno scorso.

Il passo indietro é dovuto alla contrazione di 88 milioni per le spese per la casa e di 248 milioni (-5%) per i regali.




I consumi natalizi, sottolinea Confesercenti, “riflettono l’andamento di un anno economicamente difficile, con molti balzelli e poche illusioni nel quale sono aumentati (dal 61% al 67%) coloro che hanno tagliato diverse spese del loro bilancio”.

A pagare le conseguenze di questo natale al risparmio sono stati soprattutto i settori dell’abbigliamento (quasi la metà degli italiani ha ridotto il bugdet per questi acquisti), delle vacanze, della casa e anche i beni alimentari.

E il Natale non porterà alcun colpo di reni. Dall’indagine Confesercenti-Publica Res risulta infatti che il segno meno dominerà la spesa delle tredicesime: simbolo di questa frenata é ancora una volta il settore dell’abbigliamento che registra una contrazione di 8 punti percentuali (dal 35% al 27%) ma la flessione colpisce anche i viaggi (6 punti in meno), auto e moto (-3) mobili e elettrodomestici (-2), giocattoli (-2). Secondo il sondaggio condotto dall’associazione, la maggioranza degli italiani non si aspetta nulla di nuovo dal Natale 2007, tanto che il 56% risponde che sarà “uguale” a quello del 2006. Gli ottimisti, con il 23%, prevalgono invece sui pessimisti (19%).

Un segnale indiretto di questo Natale “freddo” viene anche da quei pensionati che stanno ricevendo i soldi del bonus. Secondo gli intervistati la parte più cospicua del bonus ricevuto – il 45% – non sarà speso ma risparmiato, mentre per i regali e gli acquisti di diversa natura i pensionati destineranno rispettivamente il 15% e il 20%. Il resto della somma andrà in bollette, rate e tasse.
Le voci che più condizioneranno le festività sono il caro-carburanti e le tensioni sui prezzi di alcune materie prime, come il grano.

Per quanto riguarda i regali, il 35% intende spendere di meno dell’anno scorso, mentre il 18% sarà più generoso. Fra i regali che vanno per la maggiore un posto d’onore spetta a quelli tecnologici come il nuovo iphone: salgono le quotazioni di videofonini e masterizzatori di dvd. Ma sono ancora i computer a fare la parte del leone.

Settimana scorsa avevamo affrontato la problematica relativa al “crollo” del potere d’acquisto degli stipendi negli ultimi 5 anni(dato evidenziato dalla statistica condotta da Ires-Cgil). Nessuna meraviglia quindi che la Confesercenti preveda un rilevante calo dei consumi nel periodo natalizio.

Il proverbio «fare le nozze con i fichi secchi», un tempo indicava l’abitudine per la povera gente di celebrare grandi eventi con prodotti modesti: per molti italiani si può tranquillamente adattare tale proverbio al Natale 2007; per il resto, non ci resta che essere fiduciosi e ottimisti confidando in un 2008 di ripresa e serenità per tutti.

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