Linee-guida per il turismo del prossimo futuro

di Giuseppe Aymerich Commenta

Complice l’appuntamento con la Borsa Internazionale del Turismo alla Fiera di Milano, i pezzi grossi del sistema turistico made in Italy..

Complice l’appuntamento con la Borsa Internazionale del Turismo alla Fiera di Milano, i pezzi grossi del sistema turistico made in Italy stanno studiando le linee-guida per il rilancio del settore nel nostro Paese.

Se è vero che l’Italia è pur sempre la quinta meta turistica del mondo e l’afflusso dei visitatori costituisce una risorsa inestimabile per la nostra imprenditoria, è anche vero che a poco a poco stiamo perdendo terreno nei confronti dei nostri competitor europei e mondiali ormai da diversi anni.


Le prospettive oggi più discusse consistono nell’offerta ai viaggiatori di qualcosa di più dell’aspetto sostanziale della vacanza (vitto e alloggio), la cui qualità peraltro deve rimanere mantenuta ottimale. Il punto è che il servizio turistico va inteso a tutto tondo, con l’offerta di tanti piccoli servizi che facciano la differenza, che rendano contento il visitatore e che lo spingano a tornare successivamente e a fare propaganda presso parenti e amici.

Le ipotesi di servizi di contorno offerte dal sistema-Italia sono numerose: musei aperti tutti i giorni e a tutte le ore, fiere e sagre soprattutto a carattere enogastronomico, collegamenti pubblici più frequenti eccetera.


Un altro punto su cui si insiste è il rilancio delle regioni meridionali, dove il turismo può davvero costituire il volano dello sviluppo economico. Attualmente, soltanto il 20% dei viaggiatori si spinge a sud di Roma, anche a causa della scarsità dei collegamenti aerei e della precarietà delle reti stradali e ferroviarie.

Indispensabile, infine, “sparpagliare” i turisti nelle città più piccole, dove le risorse artistiche, storiche e ambientali sono enormi e poco valorizzate, laddove nei centri maggiori i potenziali visitatori sono fin troppi e gli alberghi non sono in grado di accoglierli tutti.

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