L’appuntamento con la ripresa è nel 2010

di Giuseppe Commenta

A dispetto degli sforzi dei governi di tutto il mondo, il 2009 sarà un anno molto duro per l’economia globale..

A dispetto degli sforzi dei governi di tutto il mondo, il 2009 sarà un anno molto duro per l’economia globale; la crisi, anzi, si estenderà anche ai Paesi meno sviluppati, sostanzialmente immuni fino a questo momento. Ma l’anno prossimo si avrà finalmente la ripresa, e sarà una ripresa “significativa”.

A dirlo è il governatore della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, che al momento vede in atto una spirale perversa che coinvolge finanza ed economia reale. Le manovre messe in campo dai governi europei vanno nella giusta direzione, ma il sistema non le ha ancora assorbite: perciò l’uscita dal tunnel appare ancora distante, ma non è irraggiungibile.


In compenso, le stesse misure di risanamento stanno ponendo le basi per costruire un sistema finanziario più sano e più immune al ripetersi di crisi di tale portata.
Trichet si dichiara soddisfatto che i bilanci pubblici di molti paesi consentano margini di manovra per attuare politiche di tipo espansivo (aumento della spesa pubblica, diminuzione della tassazione…), in mancanza delle quali la terapia sarebbe ben più difficoltosa.


Come tanti altri prima di lui, anche il governatore della BCE pone l’accento sull’importanza della fiducia di aziende e consumatori per uscire dalla crisi: il recupero della fiducia è “essenziale”, secondo Trichet, “perché può assorbire una parte del rallentamento”.
Al momento, comunque, il governatore ha escluso l’ipotesi di un’azione coordinata delle banche centrali dei vari Paesi comunitari, che continueranno dunque ad affrontare la difficile situazione ognuno per proprio conto.

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