Istat, l’inflazione rallenta a luglio

di Fabiana Commenta

Continua a scendere, anche se sensibilmente l’inflazione che a luglio si attesta intorno all’1,1% rispetto all’1,2% di giugno.

soldi, banche

L’Istat conferma così la stima preliminare di un rallentamento del tasso di inflazione che tende a scendere per il terzo mese consecutivo soprattutto per la diminuzione di beni energetici, regolamentati (+5% da +6,2% di giugno) e non regolamentati (+2,1% da +2,9%), ma include anche i servizi relativi ai trasporti (+3,2% da +4,1% del mese precedente) e un calo dei servizi relativi alle comunicazioni (-1,4% da +0,1%).

Al netto degli energetici e degli alimentari freschi, l’inflazione di fondo continua a scendere di un decimo di punto percentuale (+0,8% da +0,9% di giugno) mentre l’inflazione acquisita per il 2017 è pari al +1,2%.

L’aumento in questo caso è dato dal fatto che prevalgono gli aumenti, che derivano da fattori di carattere stagionale, come l’aumento dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,6%) o dei servizi ricreativi, culturali, ma anche per la cura della persona (+0,8%), rispetto alle diminuzioni che si registrano per i prezzi dei beni alimentari (-0,7%) e dei beni energetici (-1%).

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, che costituiscono il cosiddetto ‘carrello della spesa’,

E se a luglio scendono i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona (il carrello della spesa) dello 0,6% su base mensile, si registra però su base annua una crescita dello 0,8%. Scendono soprattutto i prezzi della frutta fresca (-6,2%), dei vegetali freschi (-4%), anche per chiari fattori stagionali, ma su annua si tratta di prodotti che mostrano lo stesso incrementi, dell’1,8% nel caso della frutta, dell’1,9% nel caso dei vegetali freschi.

photo credits | thinkstoc

 

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