Incentivo fiscale incompatibile per gli elettrodomestici

di Giuseppe Aymerich Commenta

Di tutte le misure introdotte col decreto incentivi, il sostegno alla rottamazione delle vecchie automobili e la previsione di detrazioni..

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Di tutte le misure introdotte col decreto incentivi, il sostegno alla rottamazione delle vecchie automobili e la previsione di detrazioni fiscali a favore di chi acquista mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare edifici in ristrutturazione sono stati certo gli interventi più appetiti dall’opinione pubblica.

Ma se le prime due misure non hanno subito sostanziali modifiche nel passaggio parlamentare, è sulla questione degli elettrodomestici che si sta diffondendo a macchia d’olio fra gli esperti la convinzione che si tratti di un clamoroso buco nell’acqua.


Il dubbio riguarda una delle condizioni per fruire dell’agevolazione (una detrazione IRPEF pari al 20% del costo d’acquisto): si richiede, infatti, che l’elettrodomestico sia di classe energetica non inferiore a A+, per fini di tutela dell’ambiente.


Il guaio, spiegano i produttori, è che la misura è inutilizzabile, per il semplice fatto che al momento non esistono in commercio elettrodomestici di classe superiore ad A. O meglio, ne esistono di un solo tipo: frigoriferi e congelatori. Ma l’acquisto di queste macchine è già tutelato da un altro incentivo fiscale incompatibile con il primo, e subordinato alla rottamazione di un vecchio frigo inquinante.
Per quanto riguarda, invece, lavatrici, televisori, computer o financo frullatori (tanto è infatti vasta la nozione di “elettrodomestico”), è illusorio sperare di trovare prodotti di classe A+ se non addirittura superiore. Un giorno, sicuramente, verranno inventati, ma il beneficio fiscale vale solo per il 2009. Insomma, salvo nuovi interventi del Governo si rischia un flop davvero inaudito.

Si segnala, inoltre, che il beneficio per automobili, arredamento ed elettrodomestici è valido solo per i prodotti di quelle imprese che non hanno localizzato gli stabilimenti al di fuori dello Spazio Economico Europeo: ma è una disposizione limitativa che dovrà superare il vaglio della Commissione Europea.

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