Imprese sociali oggi

di Giuseppe Aymerich Commenta

Secondo i dati resi disponibili dalle Camere di Commercio italiane, le imprese sociali censite portano un interessante effetto..

IMPRESA SOCIALE

Secondo i dati resi disponibili dalle Camere di Commercio italiane, le imprese sociali censite portano un interessante effetto positivo sullo stato dell’occupazione: in tutto, esse impiegano circa 325.000 persone, metà delle quali con contratti a tempo indeterminato.

Anche in questa fase di crisi, non si registrano particolari effetti negativi, tanto che il livello degli occupati è rimasto pressoché costante nell’ultimo anno.


I lavoratori si stimano intorno ai 119.000 nel Nord-Ovest, agli 80.000 nel Nord-Est, ai 62.000 nel Centro e ai 63.000 fra Sud e Isole.

È da notare come gran parte degli occupati sia costituita da lavoratori qualificati, dotati di diploma di laurea (25% del totale) e, talvolta, di titoli post-laurea.

Per quanto riguarda le attività svolte, il peso preponderante è assunto dai servizi di cura e assistenza sanitaria alle persone, nel cui segmento trovano occupazione ben sette dipendenti di impresa sociale su dieci.
Gli addetti del settore, tuttavia, non si lasciano lusingare dai buoni risultati esposti e derivanti dalle indagini di
Unioncamere: gli effetti della crisi sono attesi per il medio-lungo periodo, e potrebbero essere duri
.


Ma vi è anche un altro problema molto sentito: gran parte del fatturato dipende dalle attività esercitate in convenzione con la Pubblica Amministrazione, e nel difficile contesto attuale questo può costituire una grave fragilità. Questo è palese, se consideriamo che la maggioranza delle attività svolte delle imprese sociali è soggetta, anno dopo anno, a cospicui tagli di bilancio.

Non mancano, ovviamente, le difficoltà col mondo delle banche per l’accesso al credito. Sarà dunque importante confrontare i dati citati con quelli che saranno disponibili fra qualche mese.

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