Governo Monti conferma aumento IVA

di Vito Verna Commenta

Il viceministro Grilli avrebbe dunque confermato la peggiore delle ipotesi, dichiarando come, il Governo Monti potrebbe non avere fondi a sufficienza sia per effettuare la riforma fiscale 2012 che per scongiurare l'aumento dell'IVA.

Il viceministro all’Economia e alle Finanze Vittorio Grilli, nel corso delle più recenti dichiarazioni sull’argomento, avrebbe esplicitamente confermato l’aumento, previsto sin dal 1° ottobre 2012, sia dell’aliquota ordinaria che dell’aliquota ridotta dell’IVA, altrimenti detta Imposta sul Valore Aggiunto, di ben due punti percentuali.

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La manovra, di carattere dichiaratamente restrittivo, porterà così l’aliquota ordinaria dal 21 al 23% e dal 10 al 12% l’aliquota ridotta (attualmente gravante su moltissimi beni di largo consumo di prima necessità quali prodotti alimentari o le opere di recupero edilizio) con conseguente stretta sui consumi ed aumento dei flussi monetari in entrata nelle casse dello Stato italiano.

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Il viceministro Grilli, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze nonché Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, avrebbe dunque confermato la peggiore delle ipotesi, dichiarando come, nonostante tutti gli sforzi della Guardia di Finanza nella lotta all’evasione fiscale nonché tutti i sacrifici chiesti agli italiani grazie al decreto salva-Italia, il Governo Monti potrebbe non avere fondi a sufficienza sia per effettuare la riforma fiscale 2012 che per scongiurare l’aumento dell’IVA.

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Logico dunque, arrivati a questo punto, aspettarsi che il Governo Monti concentri tutte le proprie forze sul versante più mal ridotto, quella della fiscalità, a scapito dei consumi il cui calo, stando agli esperti del Ministero, non dovrebbe causare troppi rallentamenti alla ripresa economica italiana.

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