Franchising: più affari e meno occupati

di Giuseppe Aymerich Commenta

La formula del franchising gode di buona salute nel nostro Paese..

La formula del franchising gode di buona salute nel nostro Paese, a dispetto della crisi. È questa la conclusione che emerge dai lavori della venticinquesima edizione del Salone del Franchising, che si tiene a Milano in questi giorni.

Il numero di aziende istituite in Italia impiegando questa soluzione contrattuale, infatti, si mantiene alto anno dopo anno: alla fine del 2009 risultavano 53.313, con un lieve calo percentuale rispetto all’anno precedente. Le reti di franchising (ossia le organizzazioni che contano almeno tre ditte affiliate) risultavano 869, e hanno movimentato un giro d’affari superiore a 21 miliardi di euro complessivi (+1,7% rispetto al 2008, nonostante il 2009 sia stato l’anno peggiore della crisi).


Il numero degli occupati, però, è andato calando: dai 182.215 del 2008 ai 180.525 del 2009, con una perdita dello 0,9%. Secondo gli addetti ai lavori, tale fenomeno è dipendente da una situazione congiunturale inevitabile: per reagire alla crisi, le imprese hanno dovuto riorganizzarsi profondamente e incidere sulla struttura dei costi, a partire da quelli del lavoro.
In compenso, il numero degli occupati dovrebbe ritornare a crescere nel 2010, seppure ricorrendo per lo più a forme di precariato e di flessibilità.
È interessante osservare come il franchising riscuota successo in ogni area del Paese: se al Nord si raggiunge la maggiore diffusione, anche il Centro, il Sud e le Isole rispondono bene.


Ritornando a parlare delle riorganizzazioni in corso per affrontare la crisi, i franchisor sono intervenuti soprattutto puntando sui corsi di formazione per gli affiliati, concedendo dilazioni e rateazioni nell’incasso delle royalties, riducendo gli investimenti “pesanti” come strutture e attrezzature e attribuendo maggiore autonomia gestionale e organizzativa ai franchisee.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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