Entrate tributarie internazionali per il primo bimestre 2012

di Vincenzo Cocozza Commenta

Sono disponibili sul sito del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia (http://www.finanze.gov.it) i dati delle entrate tributarie internazionali per il primo bimestre del 2012 relativi ai principali Paesi dell’Unione Europea (Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Portogallo e Irlanda). Dal rapporto, contenente un’analisi dell’andamento complessivo e comparativo della variazione del gettito tributario del settore statale e di quello dell’imposta sul valore aggiunto, effettuata sulla base delle informazioni diffuse dai “Bollettini mensili” sulle entrate tributarie dei sette paesi continentali, emerge un’Europa dai due volti.

PRODUZIONE INDUSTRIALE CROLLA DEL 6,8%

Per quanto riguarda la crescita tendenziale delle entrate tributarie nei mesi di gennaio e febbraio del 2012, infatti, si registra una forbice di oltre 30 punti percentuali tra il Paese dove il gettito tributario è cresciuto maggiormente, l’Irlanda con un +21,8%, e quello ove la flessione è stata più consistente, la Spagna con un -8,4%. Nel mezzo si registrano variazioni positive per la Francia (+10,2%), più moderate per Germania e Italia (rispettivamente del 5,4% e del 4,0%), e tassi negativi per il Portogallo (-5,3%) ed il Regno Unito (-0,3%). L’Irlanda è anche il Paese ove il tasso di variazione si è innalzato in misura maggiore rispetto al precedente mese di gennaio (+4,8%), mentre il calo più marcato si è avuta nel Regno Unito (-2,8%).

TUTTE LE TASSE SULLA CASA DEL 2012

Passando ai tassi di variazione dell’IVA, si ha anche qui una forbice ampia, di 17,5 punti percentuali, tra il Paese con tassi di crescita più elevati, la Francia con un +7,7%, e quello con variazione più negativa, la Spagna con un -9,8%. Trend negativo, pur se moderato, anche per il Portogallo (-1,1%), mentre tassi di crescita contenuti si registrano per Germania (+3,4%), Regno Unito (+1,7%), Irlanda (+1,5%) e Italia (+1,0%).

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