Classificazione costi di produzione

di Giuseppe Aymerich Commenta

Per finalità interne, l’amministrazione di un’azienda si trova nella necessità di conoscere in quale misura e per quali finalità la stessa sostiene costi di produzione..

Per finalità interne, l’amministrazione di un’azienda (soprattutto di grandi dimensioni) si trova nella necessità di conoscere in quale misura e per quali finalità la stessa sostiene costi di produzione. Può essere indispensabile, ad esempio, scoprire se una data produzione A assorbe più costi di una produzione B e magari risultare antieconomica, laddove se l’impresa concentrasse la sua attenzione soltanto su B forse otterrebbe maggiori utili.


Poiché le imprese sostengono ogni giorno moltissime uscite, diviene necessario classificarle e catalogarle. In realtà, esistono molti modi di classificare tali costi, a seconda dello scopo dell’analisi compiuta: nel prossimo articolo vedremo, dunque, le modalità più comuni e diffuse.

È bene, però, premettere che in linea di massima non esistono obblighi particolari, perciò ogni impresa può regolarsi come meglio crede: può dunque scegliere a quali criteri di classificazione ricorrere, anche tenendo conto dell’attività svolta e della struttura organizzativa.

Va poi rammentato che l’attività di classificazione dei costi può risultare attività lunga e complessa, ed assorbire dunque tempo, denaro e risorse umane. È bene, dunque, che gli amministratori dell’azienda valutino con attenzione se vale davvero la pena eseguire un’analisi di questo tipo, poiché c’è perfino il rischio che l’impegno che esso richiede sia superiore rispetto ai benefici che se ne potrebbero trarre. Per motivi analoghi, può essere preferibile svolgere tale indagine in forma superficiale e sbrigativa, giusto per avere un’idea generale della situazione senza pretendere di ricostruire al centesimo la struttura dei costi.


Per chiudere il nostro discorso introduttivo, infine, è bene ricordare che in alcuni casi particolari sono le stesse leggi civili e fiscali ad imporre all’azienda di ricorrere ad una contabilità interna dei costi: ad esempio, quando occorre ripartire negli anni i costi e i ricavi di un’opera realizzata su commessa.

Fonte: nostra elaborazione

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