Calano gli infortuni sul lavoro

di Giuseppe Aymerich Commenta

Nel corso del 2009 gli infortuni sul lavoro si sono ridotti di numero..

Nel corso del 2009 gli infortuni sul lavoro si sono ridotti di numero, come ha recentemente precisato l’INAIL pubblicando una relazione sull’argomento.

Potrebbe perfino trattarsi di un effetto collaterale della crisi globale, che ha costretto molti impianti a chiudere i battenti o a ridimensionare l’attività, e quindi, paradossalmente, la crisi almeno una conseguenza positiva l’ha causata.


Ma ciò non va enfatizzato: come sottolineano gli esperti, l’aspetto più importante è costituito dalla prevenzione, dai controlli e dalle sanzioni, anche per effetto delle ultime modifiche legislative in materia.
Del resto, un progressivo calo dei sinistri è ormai una tendenza costante da parecchi anni: dal 2002 al 2009 la diminuzione è stata del 20,4%.

Andando a dare un’occhiata ai numeri dell’ultimo anno, nel 2009 gli infortuni sul luogo di lavoro e “in itinere” sono stati complessivamente 790.000, contro gli 875.000 dell’anno precedente (-9,7%); concentrando l’attenzione sugli incidenti mortali, questi sono calati del 6,3% (1.050 contro 1.120). I cali più significativi si sono verificati proprio là dove i sinistri sono solitamente più numerosi, ossia nelle aziende manifatturiere e nei cantieri edili.

Secondo le statistiche, è dal lontano 1993 che non si registravano miglioramenti analoghi; l’area geografica che ha registrato le migliori performance è il Nord-Est del Paese.


Da notare, in chiusura, il commento del ministro Maurizio Sacconi, secondo il quale l’Italia è ormai al di sotto delle medie comunitarie. C’è ancora molta strada da fare per migliorare la situazione, ma nel complesso “non siamo il Paese peggiore al mondo”.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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