Attrazione degli investimenti, Italia ultima nell’OCSE

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’ultima graduatoria diffusa dalla Banca Mondiale è impietosa verso il nostro Paese..

L’ultima graduatoria diffusa dalla Banca Mondiale è impietosa verso il nostro Paese: l’Italia è l’ultima ruota nel carro dei Paesi OCSE e settantottesima nella classifica mondiale per quanto concerne la capacità di attrarre gli investimenti dall’estero.

La classifica, va detto, è tutt’altro che incontestabile (desta perplessità, ad esempio, che persino il Ruanda sia sopra di noi, al sessantasettesimo posto) e si basa sulla ponderazione delle classifiche specifiche basate su singoli fattori fra loro del tutto eterogenei.


Fermo restando, dunque, che l’analisi va presa con le molle, ciò non toglie che la Banca Mondiale abbia messo il dito nella piaga su parecchi aspetti che dovrebbero far riflettere il nostro legislatore.
Il dato che pesa come un macigno sulla credibilità dell’Italia è la difficoltà di far valere un credito verso un debitore riottoso (156° posto nella classifica specifica): la lentezza insostenibile dei processi civili, appena sfiorata dalla pur sterminata miriade degli ultimi anni, fa tremare i polsi di qualunque imprenditore che ogni anno potrebbe dover affrontare decine o centinaia di cause differenti.

Ma anche il nostro sistema fiscale lascia molto a desiderare (136° posto): il problema non è tanto la sua onerosità, pur rilevante, quanto la mole degli adempimenti da rispettare per essere in regola con l’Erario e con gli enti previdenziali, senza parlare ovviamente di tutti gli altri obblighi di natura amministrativa e burocratica. Per esempio, l’Italia avrebbe molto da migliorare anche sui tempi di apertura dell’impresa (forse la neonata Comunicazione Unica migliorerà qualcosa).


In cima alla classifica troviamo, ormai da diversi anni, Singapore, seguito da Nuova Zelanda e Hong Kong; il primo Stato europeo è il Regno Unito. In coda, invece, troviamo principalmente nazioni del Continente Nero: all’ultimo posto la Repubblica Centrafricana, preceduta dal Congo e dalla Guinea Bissau.

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