Redditi in calo per gli avvocati

di Giuseppe Aymerich Commenta

Ci siamo già occupati in altre occasioni del perdurante momento di difficoltà del settore legale..

Ci siamo già occupati in altre occasioni del perdurante momento di difficoltà del settore legale, ma è utile ritornarci poiché possiamo ragionare sugli ultimi dati diffusi dalla Cassa di previdenza forense. La logica dei numeri è fredda ma indiscutibilmente più efficace di tante parole.


Stando ai dati diffusi, gli iscritti all’Albo sono circa 208.000; fra loro, sono oltre 152.000 gli iscritti alla Cassa. La differenza, pari ad oltre il 26% del totale, deriva sia dai molti iscritti che di fatto non esercitano e dunque non sono tenuti all’iscrizione alla Cassa, sia dagli ancora più numerosi giovani avvocati che non raggiungono le soglie minime a partire dalle quali scatta l’obbligo d’iscrizione: 10.000 euro di reddito e 15.000 di fatturato.
Tornando al totale, scopriamo che addirittura il 69% degli iscritti all’Albo ha meno di 45 anni, ma solo il 40% degli iscritti alla Cassa è altrettanto giovane: una conferma della scarsa fortuna sul mercato della maggioranza dei sempre più numerosi giovani legali.

Analizzando le dichiarazioni presentate nell’anno 2009, e riferite al periodo d’imposta 2008, troviamo altri dati molto interessanti. Il reddito medio dichiarato è stato infatti pari a 50.351 euro, ossia quasi 1.000 euro in meno rispetto ad appena un anno prima (€ 51.314). Quanto al volume d’affari, anch’esso in fase di riduzione, la media è pari a 76.013.


Le differenze fra avvocato e avvocato sono talvolta abissali, ma non solo per questioni di età: altrettanto rilevanti, se non addirittura di più, sono le disparità di genere. Gli avvocati di sesso maschile, infatti, vantano un reddito medio di 66.025 euro e un fatturato di 101.635 euro: per le colleghe di sesso femminile, invece, le medesime voci si riducono a 28.117 e 39.765 euro.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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