Problemi e prospettive dei bed & breakfast

di Giuseppe Aymerich Commenta

Stando ai dati diffusi dall’Associazione Nazionale dei bed & breakfast (ANBBA), nel 2008 gli esercizi aperti in tutta Italia erano oltre diciottomila..

Stando ai dati diffusi dall’Associazione Nazionale dei bed & breakfast (ANBBA), nel 2008 gli esercizi aperti in tutta Italia erano oltre diciottomila, per la quota di quasi centomila posti-letto.

Numeri imponenti, pressoché raddoppiati rispetto a solo cinque anni prima, e in continua crescita. Spazi di mercato ce ne sono ancora, ma il rischio di prossima saturazione non è remoto.


Il rischio è accentuato dai numerosi fenomeni di abusivismo. Per contrastarli e tutelare gli interessi della categoria, l’ANBBA sta agendo su due fronti.

Da un lato, la prima linea-guida è quella di istituire, al termine di un periodo di sperimentazione attualmente in corso, un sistema di qualificazione degli esercizi di b&b. Gli ispettori dell’ANBBA si presenteranno a sorpresa presso tutte le singole strutture negli anni a venire per verificare i vari aspetti d’interesse (dalle dimensioni delle stanze alla genuinità dei prodotti offerti per colazione). I b&b che supereranno il test potranno dotarsi del marchio “Ospitalità italiana”, che contraddistinguerà i bed & breakfast che conseguiranno pieni voti almeno per il 75% dei requisiti richiesti.

Dall’altro lato, l’ANBBA sta collaborando in questi mesi con il ministero del Turismo, insieme ad altre associazioni del circuito turistico. La finalità è quella di riunificare le regole oggi esistenti in materia, sparpagliate fra troppe leggi, e di riavvicinare le norme regionali che oggi si presentano troppo distanti e disomogenee l’una dall’altra.


L’obiettivo dell’ANBBA è favorire una maggiore liberalizzazione nel settore, allargando alcune maglie imposte dalle leggi regionali, per esempio sulla durata delle chiusure obbligatorie o sul numero dei posti-letto. Queste prospettive, però, contrastano con le richieste degli albergatori, sottoposti a moltissimi obblighi in più (in materia di sicurezza, igiene, fisco…), e che mal sopporterebbero un allentamento delle redini sui b&b, nati per costituire attività marginali.

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