Inflazione italiana ai minimi storici (+1,2%)

di Francesco Di Cataldo Commenta

L'aumento dei prezzi al consumatore sono calati per energia e idrocarburi mentre sono aumentati gli elementi di uso superfluo come tabacchi..

pane

Come ogni mese, forniamo l’appuntamento fisso con lo studio dell’andamento dell’inflazione italiana che il mese di Marzo ha registrato un andamento di lieve aumento che su base tendenziale è registata a +1,2% rispetto al mese precedente.

L’aumento dei prezzi al consumatore sono calati per energia e idrocarburi mentre sono aumentati gli elementi di uso superfluo come tabacchi e prodotti alcoolici che hanno registrato un aumento dell’1%.


I generi di prima necessità come alimentari intesi come pasta e pane sono aumentati anche questo mese dello 0,2% nonostante la crisi dei consumi e il dato è simile a quello registrato nel mese di novembre quando l’aumento dell’inflazione era del 2,7% esattamente come quella del 1959.


Gli analisti, per la diminuzione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo affermano che il dato del mese di Marzo risulta essere il medesimo registrato nel Febbraio del 1969. A incidere su questo dato sono il calo degli acquisti di seconda necessità come i prodotti per l’abbigliamento e dei servizi.

La crisi dei consumi anche se in lieve aumento grazie agli incentivi e ai bonus per le famiglie si fa ancora sentire. Un aumento delle vendite è stato registrato anche nel settore delle auto grazie agli ecoincentivi proposti dal governo.

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