Incentivi acquisto auto spingono il mercato

di Giuseppe Aymerich Commenta

Sono disponibili i dati di vendita del settore automobilistico riferiti al settembre 2009, e le notizie sono decisamente buone..

incentivi auto

Sono disponibili i dati di vendita del settore automobilistico riferiti al settembre 2009, e le notizie sono decisamente buone.

Infatti, sono state immatricolate 189.476 vetture, con un incremento del 6,8% rispetto al nono mese dell’anno scorso; e poiché anche giugno, luglio e agosto avevano registrato analoghi dati positivi su base annuale, possiamo concludere con sufficiente certezza che il mercato automobilistico stia godendo in questo periodo di una buona salute grazie agli incentivi auto.


Una conclusione confermata dai contratti che risultano stipulati al 30 settembre e ancora in attesa di immatricolazione (circa 190.000), che superano del 16% l’analogo dato del settembre 2008.

Difficile, però, dire come potrebbero essere le cose se non ci fossero gli incentivi governativi per la rottamazione. Si calcola che entro la fine del 2009 si dovrebbe superare la soglia psicologica dei due milioni di macchine immatricolate, circa trecentomila in più di quanto preventivato prima del varo delle agevolazioni.


È per questo motivo che i produttori e i rivenditori del settore premono presso le forze di Governo (e, in particolare, presso il ministro delle Attività Produttive, Claudio Scajola) affinché gli incentivi in questione, la cui validità è ormai agli sgoccioli, siano al più presto rinnovati per l’intero 2010.

E Scajola appare possibilista: viene ventilata l’ipotesi di stanziare 400-500 milioni per il rinnovo dell’agevolazione, ma dovrebbero anche essere modificate alcune modalità per la loro attribuzione.

Si pensa, infatti, di assegnare maggiori incentivi per l’acquisto di autovetture ecologiche e a basso impatto ambientale e dotate di superiore efficienza tecnologica.

Di queste manovre (ferma restando la necessaria approvazione dell’Unione Europea) dovrebbe approfittarne soprattutto la nostra Fiat, che in questi mesi sta definendo il proprio rilancio produttivo a livello internazionale dopo l’avvenuta fusione con l’americana Chrysler

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