In espansione il mercato dei gelatai

di Giuseppe Aymerich Commenta

Sebbene si tratti di un settore tutt’altro che innovativo (ma, anzi, sia strettamente radicato nella tradizione alimentare italiana), quello dei gelati è un ambito imprenditoriale la cui espansione non mostra alcun segno di rallentare..

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Sebbene si tratti di un settore tutt’altro che innovativo (ma, anzi, sia strettamente radicato nella tradizione alimentare italiana), quello dei gelati è un ambito imprenditoriale la cui espansione non mostra alcun segno di rallentare. Ad oggi esistono oltre trentaseimila laboratori artigianali e più di novantatremila addetti.

Due sono i fattori che contribuiscono a rendere questo settore ben lontano dall’essere saturo.


Il primo è un fattore interno legato ad una significativa variazione della domanda, che non è più stagionalizzata come lo era un tempo. Ciò significa che se i maggiori affari continuano a farsi in estate, le gelaterie ormai hanno iniziato a lavorare a pieno ritmo anche negli altri mesi, e il consumo medio degli italiani è pari ad oltre dieci chilogrammi all’anno.

Il secondo aspetto, invece, è un fattore esterno: il gelato italiano continua ad essere apprezzatissimo all’estero, e fuori dai nostri confini non cessano di aprire nuovi punti-vendita gestiti da italiani, e non più solo negli sbocchi tradizionali come la Germania o l’Olanda ma anche in nuovi e promettenti mercati come Cina, Giappone e Corea del Sud.

I maestri italiani non solo aprono le loro gelaterie, ma sono anche invitati dalle scuole di artigianato locali per insegnare il mestiere ai giovani del posto.


Ma l’arte dei gelatai (o, più correttamente, dei gelatieri) non si esaurisce nei punti di vendita al pubblico di coni e coppette. Non va infatti trascurato il lato industriale: il gelato si vende in quantità enormi anche nei supermercati; la produzione è meno artigianale, ma l’esperienza richiesta non è meno qualificata.

Per essere autorizzati a gestire una gelateria, è indispensabile aver seguito appositi corsi di formazione – per lo più organizzati dalla locale camera di Commercio – utili anche per conoscere le severe norme igieniche e sanitarie.

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