Il settore meccanico spera nella Tremonti-ter

di Giuseppe Aymerich Commenta

Una delle misure più attese della manovra d’estate è la riedizione della legge Tremonti per l’incentivazione degli investimenti..

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Una delle misure più attese della manovra d’estate è la riedizione della legge Tremonti per l’incentivazione degli investimenti: essendo ormai la terza versione (dopo quelle del 1994 e del 2001), la si è definita “Tremonti-ter”.

In estrema sintesi, l’incentivo comporta una detassazione per le imprese pari al 50% degli investimenti in macchinari ricompresi nella categoria 28 della classificazione ATECO2007, purché si tratti di acquisti compiuti nell’arco di dodici mesi dall’entrata in vigore del decreto-legge.


Si tratta, in buona sostanza, delle macchine e utensili meccanici di tantissime tipologie diverse, e l’arrivo della Tremonti-ter era atteso spasmodicamente dagli industriali del settore, che in questa fase sta boccheggiando fra enormi difficoltà.

Basti dire che si calcola che nel secondo trimestre 2009 vi sia stato un crollo degli ordinativi pari al -63%, stando ai dati diffusi dall’associazione di categoria Ucimu.


Seppure nessuno si aspetti che l’incentivo possa fare miracoli, le previsioni sono però buone: si ipotizza che fra il secondo semestre del 2009 e i primi sei mesi del 2010 il fatturato possa elevarsi da circa 10,5 miliardi di euro stimati a 13,3, con un incremento di oltre il 25% legato alla Tremonti-ter.

I produttori, tuttavia, non mancano di far notare alcuni miglioramenti che andrebbero adottati nella misura agevolativa.

Si suggerisce, per esempio, di allungare la durata dell’incentivo oltre i previsti dodici mesi, anche considerando che gli ordinativi più complessi e personalizzati richiedono spesso un arco temporale molto ampio per essere soddisfatti.

C’è inoltre chi propone di affiancare alla prima misura una seconda diretta a favorire lo svecchiamento degli impianti industriali, con l’obiettivo della rottamazione dei cespiti vecchi di oltre vent’anni e della loro sostituzione con strumenti nuovi e meno inquinanti.

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