Delocalizzazione e incentivi frigoriferi

di Giuseppe Aymerich Commenta

Una decina di anni fa le aziende italiane di frigoriferi producevano all’interno dei nostri confini ben otto milioni di pezzi all’anno..

produzione frigorifero

Una decina di anni fa le aziende italiane di frigoriferi producevano all’interno dei nostri confini ben otto milioni di pezzi all’anno; nel 2008 sono divenuti appena 3,6 milioni. Una cifra di poco superiore, invece, è quella delle unità fabbricate da industrie italiane in stabilimenti esteri.

Il mercato del frigorifero, oggi, è infatti fortemente delocalizzato: le aziende del settore preferiscono produrre principalmente nell’Est europeo, con particolare attenzione alla Polonia.


I motivi sono due: sia sfruttare manodopera ugualmente qualificata ma con costo pari alla metà rispetto a quella italiana, sia usare le filiali in loco come testa di ponte per sfondare nel mercato esteuropeo, in cui le prospettive sono molto grandi e la concorrenza con altri giganti occidentali è accesissima.
L’inevitabile conseguenza è un enorme ricorso alla cassa integrazione, in cui sono finite migliaia di operai italiani negli ultimi mesi.

Fra i grandi elettrodomestici, i frigoriferi non sono gli unici in cui la delocalizzazione è avviatissima e ormai irreversibile; il tasso di produzione estera è ancora più alto per altri prodotti, come gli scaldabagni elettrici e le asciugatrici.


Di contro, altri prodotti come i piani-cottura e i forni da incasso sono ancora integralmente prodotti nel nostro territorio.

In tutto, si calcola che attualmente sia circa un terzo l’ammontare dei grandi elettrodomestici prodotti all’estero da industrie italiane, ed è un valore destinato certo a crescere. Molto più alta, comunque, è l’entità dei piccoli elettrodomestici, ormai quasi tutti realizzati all’estero, principalmente nell’Estremo Oriente.

Sul fronte degli incentivi governativi al settore, si ricorda il bruciante flop della detrazione fiscale per gli acquisti destinati alle case ristrutturate. Molto più successo ha avuto invece l’agevolazione per l’acquisto di frigoriferi ad alta efficienza energetica, per il quale i produttori chiedono una proroga dell’efficacia, che dovrebbe cessare nel 2010.

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