Crisi nel settore fieristico

di Giuseppe Aymerich Commenta

Negli ultimi tempi, le società di gestione degli eventi fieristici hanno assistito ad una lenta ma progressiva contrazione degli espositori..

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Negli ultimi tempi, le società di gestione degli eventi fieristici hanno assistito ad una lenta ma progressiva contrazione degli espositori (fra il cinque e l’otto percento nell’ultimo anno), con maggiori difficoltà per le fiere locali rispetto a quelle nazionali, e per quelle meridionali rispetto a quelle centrosettentrionali.

E tuttavia, altri fenomeni sembrano indicare una direzione opposta per la crisi, come potrebbe dimostrare la soppressione (almeno per quest’anno) della fiera internazionale del marmo a Carrara.


Difficile dire quanto di questo fenomeno dipenda dalla crisi economica e quanto dalla possibilità per le aziende di puntare su nuovi e alternativi metodi per far conoscere le proprie produzioni, a partire dalla ricerca di visibilità su Internet e dalle opportunità planetarie offerte dal commercio elettronico.


Un’altra causa, già denunciata da tempo dalle associazioni di categoria, è l’esistenza di troppi eventi fieristici all’interno dei nostri confini nazionali, che tendono ovviamente a farsi concorrenza fra loro, al contrario di quanto avviene in altre nazioni dove si tengono poche esposizioni ma mediamente molto più importanti.

Le società di gestione hanno quindi dovuto escogitare nuove soluzioni per rendere i propri spazi espositivi più appetibili per il popolo degli imprenditori. Le opzioni più gettonate sono la riduzione dei costi per l’affitto per posizionare il proprio stand (la fiera di La Spezia li ha addirittura dimezzati) e le convenzioni con alberghi e ristoranti per ridurre i costi di trasferta degli espositori.

Un’altra ipotesi, vagliata soprattutto nel Nord-Est, è quella di accorpare eventi minori per dare alla loro somma una visibilità che essi da soli non potrebbero guadagnare. E non manca chi, come Verona o Bolzano, lavora per stabilire proficui gemellaggi con gli appuntamenti fieristici di altre città europee.

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