Chimica, un 2010 straordinario

di Giuseppe Aymerich Commenta

Fra tutti i comparti della produzione industriale, quello che sta offrendo al momento le maggiori soddisfazioni è la chimica..

Fra tutti i comparti della produzione industriale, quello che sta offrendo al momento le maggiori soddisfazioni è la chimica. Nei primi tre mesi del nuovo anno si registra un incremento della produzione di oltre il 14% rispetto al primo trimestre del 2009, mentre le previsioni su base annua indicano una crescita inferiore (7%) ma comunque decisamente ragguardevole con i tempi che corrono.

È pur vero, come fanno prudenzialmente notare le associazioni imprenditoriali del settore, che il 2009 era stato un anno particolarmente sfortunato, e dunque una ripresa così imperiosa era tutto sommato non imprevedibile. Ciò non toglie, comunque, che per le industrie italiane della chimica vi era molta attesa che le cose tornassero a girare, dopo tante traversie.


La causa della fortuna del comparto, in realtà, costituisce anche il suo limite: parliamo dell’aumento incessante del costo delle materie prime. Le aziende della chimica, in genere, acquistano materie prime e cedono sul mercato composti che serviranno ad altre imprese industriali (nell’elettronica, nella farmaceutica…).
Il fenomeno di questo periodo è dato dalla forte domanda proveniente dalle imprese clienti, le quali, temendo che la corsa delle materie prime continui ancora a lungo, preferiscono fare incetta di prodotti chimici il prima possibile: una forte domanda, dunque, che ha portato le industrie chimiche a tornare a respirare.


Allo stesso tempo, però, il costo delle materie prime incide fortemente sulla struttura reddituale delle stesse industrie chimiche, specie se consideriamo che i loro clienti, spesso in difficoltà per conto proprio, pagano gli ordinativi sempre più tardi.
In attesa di vedere come andranno le cose, comunque, un dato indiscutibilmente positivo è che le aziende chimiche italiane hanno conquistato i mercati internazionali: gran parte della domanda proviene dall’estero, e le nostre industrie hanno conquistato parecchi spazi lasciati liberi dai concorrenti.

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