Carne halal, business in espansione

di Giuseppe Aymerich Commenta

Secondo i severi dettami della religione islamica, non solo ai fedeli non è consentito mangiare carne di maiale..

Secondo i severi dettami della religione islamica, non solo ai fedeli non è consentito mangiare carne di maiale, ma nemmeno carni di altro genere se non macellate secondo particolari procedure note come halal.

In Italia vivono oggi circa due milioni di musulmani, la maggior parte dei quali sono fedeli osservanti: come è facile immaginare, dunque, quella della carne halal appare come un business enorme.


Nonostante questo, tuttavia, sono ancora proporzionalmente pochi gli esercizi della grande distribuzione che si sono attrezzati per offrire ai propri clienti islamici la carne halal: tale particolarissimo prodotto, infatti, oggi è reperibile per lo più presso alcuni negozi di quartiere delle nostre grandi città, i quali fanno ovviamente affari d’oro.

E, non a caso, tali negozi sono spesso gestiti proprio da immigrati marocchini, egiziani o pakistani.
Da qualche tempo, però, la situazione ha iniziato a cambiare, e anche le grandi catene della distribuzione organizzata hanno scelto di interessarsi a quest’interessante e particolarissima fetta del mercato agroalimentare. Auchan, ad esempio, ha predisposto spazi dedicati alla vendita di carni halal in ventitré ipermercati sui quarantasette aperti in tutto il territorio italiano, ma anche i principali concorrenti, da Carrefour alla Coop fino alla Metro, hanno iniziato a darsi da fare.


I mercati monitorati con maggiore attenzione sono Roma e il Nord Italia, ossia i territori in cui maggiore è la presenza di immigrati di religione musulmana, ma è facile prevedere che entro qualche anno una diffusione più capillare sarà presente in ogni angolo del Paese.
Importante notare come sia indispensabile che la carne provenga da un macello le cui procedure halal siano state certificate da un imam: in Italia oggi i macelli “autorizzati” sono un centinaio.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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