Calo dell’inflazione a +2,7%

di Davide Paggi Commenta

Oltre agli idrocarburi, sono scesi un po' tutti i prezzi causati dalla forte discesa della domanda che ha causato..

l\'inflazione diminuisce

Tra i vari segnali che portano a pensare a una crisi dei consumi causata da questa crisi finanziaria è l’andamento dei prezzi e quindi l’andamento dell’inflazione. In questi giorni abbiamo visto una forte diminuzione del prezzo del petrolio che ha aiutato a far scendere, se pur molto lentamente, anche il prezzo dei carburanti. Nonostante il prezzo dei carburanti sia ancora molto alto in confronto alla discesa del petrolio, abbiamo rilevato una forte diminuzione.

Oltre agli idrocarburi, sono scesi un po’ tutti i prezzi causati dalla forte discesa della domanda che ha causato immediatamente una ripercussione sull’inflazione che risulta essere scesa come nell’anno 1959.


Il mese di Luglio e Agosto l’inflazione ha avuto una registrazione a +4,1% mentre nel mese di Ottobre si è registrata a +3,5% fino ad arrivare a +2,7% nel mese di Novembre. In controtendenza è invece il settore degli alimentari che continua con la sua salita dei prezzi che si riperquotono inevitabilmente sulle famiglie che si vedono costrette a pagare di più i generi di prima necessità come pasta e carne.


L’aumento del prezzo della carne è deciso anche dalla drastica diminuzione delle importazioni di carne dal Brasile e dall’Argentina voluta dalla Comunità Europea per venire in contro alle esigenze dei produttori europei che però non riescono a competere con il prezzo. Il prezzo della pasta è aumentato dello 0,5% nel mese di Novembre mentre il pane è aumentato dello 0,2%.

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