Bonus per incentivare mercato immobiliare

di Fabrizio Martini Commenta

Gli operatori del mercato immobiliare hanno trovato delle misure alternative per rilanciare il settore.

L'IMU sugli immobili d'impresa verrà sostituita da una tassa patrimoniale

Il mercato immobiliare versa in una grave agonia ormai da anni e la situazione peggiora ogni anno che passa. Purtroppo le finanze pubbliche non consentono di dare un forte stimolo al settore, nonostante che si sia cercato di introdurre delle misure con il decreto del Fare che stimolassero il settore. Sono stati introdotti anche dei bonus energetici per stimolare le ristrutturazioni, come l’estensione del bonus del 65% per le caldaie oppure il bonus arredamento del 50% per l’acquisto di mobili.

Purtroppo però nulla sembra essere abbastanza incisivo per far tornare il mercato immobiliare a crescere. Proprio per questo motivo gli immobiliari, i costruttori e gli intermediari si sono inventati dei bonus privati per cercare di incentivare le persone all’acquisto di una nuova cassa. Gli ultimi dati in tema di mercato immobiliari fanno spavento, se si pensa che in Italia nel 2012 ci sono state oltre 150 mila compravendite immobiliari in meno rispetto al 2011.

Si tratta infatti del peggior dato dal 1985: tutti i dati sono elencati in uno specifico report chiamato Rapporto immobiliare 2013, redatto dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Alcuni operatori del settore privato hanno  quindi pensato di offrire veri e propri omaggi, oltre che creare anche dei servizi extra per incentivare le compravendite. Il valore di questi bonus è intorno al 4,5% del valore complessivo dell’immobile in vendita.

Un esempio è l’omaggio di un’’auto elettrica con l’acquisto della casa, oppure altri offrono una cucina arredata da poter piazzare nella nuova casa. Altri offrono addirittura un weekend di prova nella nuova casa, nel caso in cui si tratti di un immobile in località di villeggiatura. I più generosi offrono anche di pagare l’IMU per 5 anni, oppure il pagamento delle tasse sui rifiuti per 2 anni.

Come spesso capita in Italia, l’ingegno dei nostri imprenditori diventa esplosivo nel caso in cui ci troviamo in un periodo di grave crisi, ma forse questa volta non sarà abbastanza.

 

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