Aumenta il fatturato della musica digitale

di Giuseppe Aymerich Commenta

La federazione internazionale dell’industria discografica ha tracciato un andamento ampiamente positivo nell’ultimo anno del mercato digitale..

La federazione internazionale dell’industria discografica ha tracciato un andamento ampiamente positivo nell’ultimo anno del mercato digitale, ossia della vendita di prodotti musicali scaricati legalmente dalla rete Internet.

Questa crescita (pari ad oltre il 12% in un anno), tuttavia, riesce solo in parte a compensare la crisi complessiva dell’industria discografica, causata dai download illegali e dalla diffusa pirateria, nonché dal crollo delle vendite dei compact disc, giudicati troppo costosi e da molti utenti perfino inutili nell’era del web.


Si calcola che negli ultimi cinque anni le vendite di cd siano precipitate di oltre il 30%, e non è consolante sapere che in compenso nello stesso periodo le vendite di musica digitale siano cresciute di quasi il 1000%: non è consolante perché i livelli da cui si partiva erano molto diversi (altissimo il primo, minuscolo il secondo) e anche il ricavo medio di vendita è ben superiore nel primo caso rispetto al secondo.
Comunque sia, oggi la vendita via Internet occupa il 27% del fatturato complessivo del settore e nelle previsioni dovrebbe sfondare il muro del 30% entro il 2010.


È cambiata anche la modalità di offerta del prodotto musicale: un tempo andavano forte i contenuti abbinati ai servizi di connessione a banda larga, mentre oggi vanno per la maggiore i servizi di download gratuito associati a bombardamenti di messaggi pubblicitari (da cui derivano i veri introiti).

Cosicché, nel 2009 i successi singoli scaricati dalla rete sono cresciuti del 10% e i dischi del 20%. Regina incontrastata dell’anno appena trascorso è stata Lady Gaga col suo “Poker Face”.

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