Artigiani sempre più giovani

di Giuseppe Aymerich Commenta

Le statistiche dell’Osservatorio sulla Giovane Imprenditoria di Confartigianato confermano che in Italia stanno crescendo anno..

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Le statistiche dell’Osservatorio sulla Giovane Imprenditoria di Confartigianato confermano che in Italia stanno crescendo anno dopo anno le nuove botteghe artigiane condotta da imprenditori con meno di quarant’anni.

Nel 2008 ne sono sorte per oltre il 7,5% in più rispetto all’anno precedente. Edilizia, manifatture e servizi per la persona sono le attività più gettonate.


Sono quasi seicentomila, oggi, i giovani artigiani operanti in Italia, localizzati soprattutto nel Nord: al primo posto si colloca la Lombardia, con centodiecimila unità, seguita da Emilia-Romagna e Veneto.
Il Sud, invece, primeggia per l’età media dei giovani artigiani rispetto al numero complessivo degli imprenditori individuali: in Calabria, in particolare, gli “under 40” sono circa un terzo del totale.


Nella generalità dei casi, la molla che spinge ad avviare un’attività artigianale non è tanto avere un posto di lavoro quanto portare avanti una tradizione di famiglia: normalmente, infatti, il giovane artigiano ha appreso i rudimenti del mestiere da ragazzo lavorando presso la bottega del padre o di un altro familiare. Ma non si pensi che questo significhi per forza aver trascurato gli studi: il giovane artigiano made in Italy ha in mano quasi sempre un diploma di scuola superiore se non un titolo universitario.

Per valorizzare questa nuova ricrescita della piccola imprenditoria, il Comune di Firenze ha deciso di inaugurare un’area destinata proprio ai piccoli esercenti: il prossimo 21 aprile, infatti, lo spazio comunale del Conventino sull’Oltrarno sarà aperto a trentacinque attività artigianali, con la finalità non solo di favorire queste iniziative ma anche di consentire un luogo di formazione dove le future generazioni potranno imparare l’arte di intagliare il legno o lavorare la ceramica.

Firenze arriva però seconda dopo Genova: anche il capoluogo ligure, infatti, ha varato un progetto analogo presso il Palazzo Imperiale, nel centro storico.

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